A che cosa serve?
La biorisonanza viene utilizzata principalmente per individuare possibili alterazioni funzionali prima della comparsa di sintomi clinici evidenti e mira a migliorare:
- Vitalità;
- Energia percepita;
- Qualità del sonno e relativi disturbi;
- Affaticamento fisico e mentale
- Difficoltà di recupero psicofisico
- Stati di tensione emotiva
- Squilibri legati allo stile di vita
Il risultato ottimale prevede il ripristino dell’equilibrio fisiologico coadiuvato da un corretto stile di vita.
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La biorisonanza è una pratica di medicina alternativa e olistica basata sull’idea che ogni cellula del corpo emetta specifiche frequenze elettromagnetiche. Attraverso appositi macchinari, la tecnica tenta di rilevare queste onde per individuare “squilibri” e correggerli, stimolando così i naturali processi di autoguarigione dell’organismo.
Ma che cos’è?
La biorisonanza nasce dall’idea che il corpo umano non sia soltanto un insieme di organi, tessuti e reazioni chimiche, ma anche un sistema complesso caratterizzato da continui scambi di energia e informazioni.
Secondo questa visione, ogni cellula dell’organismo produce e riceve segnali elettrici, magnetici e biochimici che contribuiscono al mantenimento dell’equilibrio interno, noto come omeostasi.
L’obiettivo principale è individuare eventuali squilibri funzionali prima che possano manifestarsi come disturbi o patologie evidenti.
La biorisonanza rappresenta una visione innovativa che considera l’essere umano come un sistema complesso in cui processi biologici, energetici e informazionali interagiscono costantemente. Il suo obiettivo principale è favorire il mantenimento dell’equilibrio dell’organismo, ottenendo il benessere globale.
In una prospettiva moderna e integrata, la biorisonanza viene spesso considerata come uno strumento di supporto al benessere, alla prevenzione e alla qualità della vita, sempre in affiancamento alle conoscenze e alle pratiche della medicina basata sulle evidenze scientifiche.
E’ ormai noto che il nostro corpo è costituito per una gran parte di acqua e come nell’acqua anche nel nostro corpo le frequenze potrebbero condizionare il comportamento delle nostre cellule. La biorisonanza ricerca “squilibri energetici” o “informazioni scorrette” a livello cellulare/quantistico
Alcuni dispositivi elettronici (spesso chiamati “biorisonanza”, “quantum scanner”, “analizzatori quantistici”) sono costruiti per rilevare questi squilibri analizzando il corpo, a volte tramite un semplice sensore da tenere in mano e per “riprogrammare” le frequenze del corpo tramite impulsi elettromagnetici. Spesso questi interventi sono coadiuvati con rimedi omeopatici “informati” energeticamente.
Anche in questo caso l’approccio è curato da un medico che ha seguito appositi corsi e che è in grado attraverso una approfondita anamnesi di poter condurre il paziente verso la soluzione migliore in funzione delle informazioni raccolte.
